Acque Termali

COMPOSIZIONE CLINICA
Le prime analisi sull’acqua di Cavascura vennero effettuate da Ferdinando II presso il “Reale Gabinetto Chimico” di Napoli, che riportò: radon in diverse proporzioni, bicarbonato di potassio, di calcio e di magnesio, bicarbonato ferroso, solfato di sodio, fosfato di sodio, cloruro di sodio, di calcio e di magnesio, silice. Recenti studi su tale acqua termale hanno riportato questa analisi chimico fisica:

• Jone Sodio
1,996
 
• Jone Solforico
0,622
 
• Jone Bromo
0,0061
• Jone Calcio
0,0307
Jone Silice
0,155
• Jone Idrocarbon.
0,946
• Jone Magnesio
0,022
• Jone Potassio
0,036
• Jone Idrofosf.
0,002
• Jone Cloro
2,140
Jone Magnesio
0,022
• Jone Litio
tracce
• Jone Fluoro
0,0105
• Jone Stronzio
0,0005
   
               
L’acqua è da classificare tra le radioattive-ipertermali (83°), B. Salso-Bromo-Iodiche-Bicarbonato-Alcalina. Attività degli Ioni idrogeno (ph)= 7,58

UTILITA' DELL'ACQUA
Le analisi effettuate sulle acque di Cavascura hanno stabilito che esse sono particolarmente curative nelle affezioni reumatiche croniche (artrite, artrosi, postumi di reumatismi articolari, forme periartritiche, forme gottose e iper-uricemiche), affezioni croniche dei bronchi, dell’orecchio, del naso e della gola (bronchiti croniche, otiti, riniti e laringiti croniche ecc.) postumi di fratture, di interventi ortopedici.Risultati eccellenti si riscontrano anche nei trattamenti eudermici (cute del volto), nelle vasculopatie periferiche di tipo venoso e arterioso, in alcune forme di dermatiti eczematose. Grandi risultati vennero ottenuti anche in passato nelle malattie dell’apparato femminile.

I pregi di quest’acqua in molteplici postumi infiammatori infettivi dell’apparato genitale hanno ridato salute senza il soccorso ginecologico. Con l’uso reiterato di quest’acqua molte donne sterili o diventate tali per infezioni o infiammazioni degli organi genitali, sono ritornate feconde. L’effetto terapeutico delle cure nelle Terme di Cavascura (bagni, inalazioni, applicazioni di fango termale, saune e irrigazioni vaginali), ha una durata molto lunga (6-8 mesi). Durante questo lungo periodo di benessere o di miglioramento generale, il paziente, affetto da dolori reumatici, si renderà conto che potrà alleggerire l’uso abituale di farmaci antireumatici, evitando così il rischio di effetti secondari nocivi a livello gastroduodenale ed epatico.